Benessere e ...... Sport

del progetto: Prof. Dott. Alessandro Cucurnia

Destinatari dell’interveto: gli studenti delle 26 classi e i docenti dell’Istituto Superiore d’Istruzione “I.DON LAZZERI” di Pietrasanta.

Periodo di svolgimento: da novembre 2009 a maggio 2010.

 Presentazione

Gli obiettivi di tale progetto sono ambiziosi, in primo luogo quest’attività non sarà dedicata esclusivamente agli studenti della scuola ma sarà ricercata anche la partecipazione dei docenti; in secondo luogo, come ci ricorda il titolo del progetto (benessere e…..sport) l’attenzione è rivolta sia alla componente preventiva e compensativa d’educazione posturale, sia alla parte prettamente ludica sportiva anche a carattere agonistico finalizzata ai giochi sportivi studenteschi.

Questo progetto vede protagonista le scienze motorie che sono chiamate a svolgere il loro compito, soprattutto nella nostra società postmoderna e ipocinetica.Ricerche scientifiche hanno recentemente reso evidente come la deprivazione sensoriale comporti un’involuzione delle capacità cognitive globalmente intese e come in nessun’altra attività come in quella motoria siano attivati completamente i due emisferi cerebrali: dalle aree somatosensitive, le aree associative anteriori, aree associative posteriori, le aree visive le aree uditive, in sostanza tutto il sistema nervoso centrale, periferico compreso quello vegetativo.Altro aspetto da non dimenticare è l’orientamento e la costruzione di mappe topografiche mentali. Le strutture cerebrali responsabili della costruzione di mappe topografiche sono le stesse che adoperiamo nella costruzione di mappe concettuali (simboliche), così importanti per l’apprendimento.Il riferimento Piaget e le nuove correnti neocognitiviste sono esplicite: tutte le nostre conoscenze devono passare dallo stadio sensomotorio e ritrovare in questo continuamente vigore ed efficienza.

 Educazione posturale; presa di coscienza segmentaria e globale

 Le concause che determinano paramorfismi sono svariate, le indagini statistiche indicano come il periodo di incidenza, per l’istaurarsi di tali problematiche, sono i periodi di maggior accrescimento, in particolare il periodo puberale. Tali atteggiamenti scorretti soprattutto a livello del rachide, possono condurre anche a deformità vertebrali. Il progetto nasce della necessità di sensibilizzare la nostra attenzione verso atteggiamenti scorrettied adeguare la progettazione formativa, approfondendo le tematiche che riguardano l’educazione preventiva e compensativa. Il rachide o colonna vertebrale è la struttura portante del nostro corpo, è un organo complesso composto di elementi rigidi (ossa), semirigidi (legamenti) ed elastici (dischi intervertebrali e muscoli) ed i suoi movimenti sono: estensione flessione, rotazione e inclinazione laterale ed è soggetta a numerose sollecitazioni sia in senso passivo sia attivo, ma soprattutto, quest’importante organo è deputato a svolgere l’azione antigravitaria caratteristica della stazione eretta, particolare della nostra specie. Abbiamo fatto menzione ad atteggiamenti scorretti, tali sono i vizi di portamento che si manifestano a cominciare dalla prima infanzia per avere la maggior incidenza nel periodo adolescenziale, in cui concorrono e partecipano anche importanti componenti emotive, ansiose, in sostanza di natura psicologica: Tutto questo crea complessi rapporti tra psiche e schiena, che si potrebbero definire a doppio senso: tensioni emotive e stati d’ansia portano a contratture muscolari, e queste a difetti statici e di posizione della colonna; dolori vertebrali cronici a loro volta provocano contratture muscolari (posizioni antalgiche), reazioni vegetative di malessere e tensione psichica.

Per quanto riguarda la schiena, l’atteggiamento scorretto frequente è l’habitus astenicus, caratterizzato da dorso curvo, capo e spalle in avanti, maggior accentuazione della curva lombare, addome prominente, ed accentuazione delle curve fisiologiche, in visione sagittale del rachide (lordosi cervicale e lombare; cifosi dorsale e sacro coccigea), che spesso determinano un abbassamento della statura da uno a tre centimetri. Allo steso modo, non frequentemente diagnosticato in età adolescenziale è il morbo di Scheuermann. Paramorfismi possono riguardare sia dislivelli delle spalle, scapole, sia gli arti inferiori (ginocchio varo, valgo, piede piatto piede cavo) disbasia delle anche ed atteggiamenti scoliotici che comportano disequilibri sia nella statica sia nella dinamica comportando anche evidenti danni funzionali ed estetici. L’educazione preventiva e compensativa è determinante: La prevenzione è importantissima, sia attraverso una accurata diagnosi precoce sia con accorgimenti che riguardano l’igiene comportamentale ( Back School) nonché con il movimento in generale.

Negli obiettivi di questo progetto sarà ricercato un equilibrio tra le componenti scheletriche, muscolari, psicologiche ed un adattamento anche dal punto di vista fisiologico, focalizzando la nostra attenzione alla postura, coinvolgendo in tale studio anche i docenti dell’istituto.

Concludo, ricordando che con il termine postura non si indica solo un atteggiamento equilibrato e corretto, ma in un senso più ampio, una espressione personale della ricerca di equilibrio sia nella statica, sia nella dinamica con la massima economia e il minimo sforzo attraverso la creazione di una colonna vertebrale disponibile. Una vera e propria presa di coscienza di questo importantissimo organo che fa leva anche sugli aspetti motivazionali, estetici e psicologici, programmando le attività progressivamente crescenti adattandole, in itinere, secondo i bisogni dei nostri studenti e dei docenti che vorranno partecipare.

Riferimenti teorici cui mi sono attenuto per lo svolgimento delle unità di apprendimento:

L’educazione posturale, deve essere interpretata in un ottica di life long learning (per questo motivo saranno coinvolti anche i docenti) ed incentrata su tutti gli aspetti dello sviluppo dell’individuo, in particolare dovremo tener conto dei seguenti punti:

- rilassamento muscolare;

- percezione e conoscenza del proprio corpo;

- riconoscimento ed affermazione della lateralità;

Il rilassamento volontario è un momento fondamentale nell’ambito della educazione preventiva e compensativa che può essere introdotto sia in forma segmentaria che globale:

le tecniche di rilassamento, costituiscono un mezzo insostituibile di educazione, che conduce progressivamente al controllo dei movimenti e di conseguenza alla disponibilità di tutto l’essere.

Le metodologie utilizzate nel rilassamento sono diverse tra cui il training autogeno di J.H.Scultz, il biofeedback, l’eutonia di G.Alexander, educazione dell’atto respiratorio, in particolar modo, quest’ultimo, permette un’armonica e naturale motricità segmentaria e globale, migliora la mobilità articolare e la funzione respiratoria. All’educazione dell’atto respiratorio faremo ampiamente riferimento e uso, nelle nostre unità di apprendimento.

Fai clic qui per un esempio di una unità di apprendimento di attività motoria preventiva e compensativa

Il progetto naturalmente prevede la creazione di gruppi omogenei di lavoro seguiti dai tre insegnanti dell’istituto scolastico, per questo motivo saranno svolti test d’ingresso che andranno a integrare le prove gia svolte dai singoli docenti in ambito curricolare:

Fai clic qui per vedere TEST, PROVE D’INGRESSO E VALUTAZIONE

I contenuti disciplinari seguiranno quindi una logica di coerenza senza creare fratture o antitesi con le programmazioni curricolari che potrebbero essere dannose per l’apprendimento.

Potenziamento fisiologicocon il razionale e progressivo miglioramento delle capacità condizionali, capacità coordinative, della flessibilità e mobilità articolare, con orientamento ed attenzione verso le attività a carattere aerobico, aerobico-anaerobico alternato e anaerobico lattacido, saranno quindi proposte unità d’apprendimento finalizzate a tale adattamento fisiologico.

Rielaborazione degli schemi motorivattraverso l’affinamento e integrazione resi necessari dalle nuove esigenze somato-funzionali, con il necessario adattamento del patrimonio senso-motorio sia in senso qualitativo ma soprattutto quantitativo.

Conoscenza,pratica, consolidamento e approfondimento delle attività sportive finalizzata ai giochi sportivi studenteschi: ho già scritto precedentemente delle valenze formative dei giochi sportivi, qui vorrei precisare che attraverso la pratica di giochi sportivi individuali e di squadra deve essere valorizzata sia la prestazione sportiva e la competizione sia la lealtà, rispetto delle regole il senso di civismo e la collaborazione.

Fondamentale è la reale partecipazione degli studenti, quindi è opportuno proporre un vasto repertorio di giochi sportivi ed attività, in modo che ognuno ritrovi in qualche argomento motivazioni ed interessi.

Tutti i giochi sportivi sono importanti per il ruolo educativo che possono rivestire per lo studente, la società italiana, post moderna, ormai inserita in una dimensione complessivo, porta con sé delle contraddizioni, come la spetacolarizzazione d'ogni aspetto della vita, l’arrivismo, utilitarismo, il protagonismo ad ogni costo, da cui non è esentato lo sport; il doping è uno solo degli effetti di tali contraddizioni, deve essere recuperata la dimensione umana spesso perduta che presuppone oltre agli aspetti competitivi anche quelli collaborativi che devono condurre, mediante il processo di socializzazione secondaria i nostri giovani, verso la valorizzazione della personalità mediante un impegno personale; applicazione assidua l’osservazione delle regole specifiche d'ogni specialità al conseguimento della piena cittadinanza attiva. Aspetti formativi devono ripercuotersi in una risonanza giusta nell’esperienza degli alunni; in questo progetto deve essere ricercato il tempo necessario alla sensibilizzazione, al riconoscimento motivazionale individuale e di gruppo, come la tendenza alla scoperta. Questo processo, naturalmente non si può innescare in maniera autonoma nel vuoto di proposte da parte dei docenti, ma attraverso la trasmissione di contenuti che opportunamente si amalgamano come catalizzatori d'aspetti legati alla curiosità, immaginazione e fantasia che sono importanti alla formazione del campomotivazionale (motivazione alla riuscita). I contenuti disciplinari scelti, saranno predisposti per fornire chiavi di lettura efficaci ed approfondite che, adeguatamente si aggancino alle preconoscenze degli studenti, nella comune convergenza dell'attivazione di conoscenze e competenze rispetto alle varie attività che ogni sport in modo sinergico contribuisce a promuovere; soprattutto devono essere bagaglio personale d'ogni studente modi di pensare e agire che lo conducano al successo scolastico ma soprattutto esistenziale.